Che cos'è un'API di indicizzazione?

API di Google che consente l'invio immediato di URL (principalmente per annunci di lavoro e streaming live) per velocizzare l'indicizzazione.

Comprensione dell'API di indicizzazione

L'API di indicizzazione è uno degli strumenti più potenti per far sì che le tue pagine web vengano scoperte rapidamente. Tradizionalmente, i siti web si affidano ai crawler di Google per trovare nuove pagine, un'operazione che può richiedere giorni o addirittura settimane. L'API di indicizzazione cambia questa situazione, consentendoti di inviare un "ping" diretto a Google ogni volta che i tuoi contenuti cambiano.

Inizialmente questa funzionalità era stata progettata per le offerte di lavoro e le pagine degli eventi in diretta, ma ora i professionisti SEO la utilizzano strategicamente per indicizzare più velocemente anche altri tipi di contenuti.

API di indicizzazione su piattaforme CMS

WordPress

Per gli utenti di WordPress, l'utilizzo dell'API di indicizzazione richiede un plugin come "IndexNow" o "Indexing istantaneo". Questi plugin automatizzano il processo inviando una notifica a Google ogni volta che si pubblica, si aggiorna o si elimina un post. È particolarmente utile per siti di notizie, blog o negozi di e-commerce che aggiornano frequentemente i propri contenuti.

Shopify:

Shopify non si integra nativamente con l'API di indicizzazione, ma gli sviluppatori possono utilizzare script personalizzati o app esterne per collegare il proprio negozio. Questo garantisce che quando un prodotto viene aggiornato o riassortito, Google venga avvisato immediatamente, migliorando la visibilità e riducendo le inserzioni obsolete nei risultati di ricerca.

Wix

Gli utenti Wix non hanno accesso diretto all'API di indicizzazione di Google, ma possono utilizzare gli aggiornamenti automatici della mappa del sito o integrarla tramite strumenti di gestione API. Sebbene Wix sia più controllato, beneficia comunque di un'indicizzazione più rapida se connesso tramite metodi API verificati.

WebFlow

Webflow consente agli sviluppatori di integrare l'API di indicizzazione tramite codice personalizzato o piattaforme di automazione come Zapier o Make (Integromat). Questa configurazione garantisce che qualsiasi pagina pubblicata o aggiornata attivi una richiesta a Google per la reindicizzazione.

CMS personalizzato

Per i siti web personalizzati, l'API di indicizzazione può essere integrata direttamente nel backend. Gli sviluppatori possono automatizzare le chiamate API per ogni aggiornamento dei contenuti, offrendo il pieno controllo su cosa Google indicizza e quando. Questa è l'opzione più flessibile per siti aziendali di grandi dimensioni o piattaforme con strutture di contenuti complesse.

API di indicizzazione tra i settori

E-Commerce

Nell'e-commerce, l'API di indicizzazione è una vera e propria svolta. Aiuta Google a rilevare rapidamente nuovi prodotti, variazioni di prezzo o aggiornamenti relativi a prodotti esauriti. Questo significa che le tue pagine prodotto rimangono accurate e competitive nei risultati di ricerca.

Imprese locali

I siti web delle aziende locali aggiornano spesso le pagine dei servizi, le offerte o i contenuti stagionali. Grazie all'API di indicizzazione, questi aggiornamenti raggiungono Google più rapidamente, migliorando la visibilità nei risultati di ricerca locali e nelle inserzioni di Google Maps.

SaaS

Per le piattaforme SaaS, gli aggiornamenti tempestivi alle funzionalità dei prodotti, alle landing page o agli articoli della guida sono essenziali. L'API di indicizzazione garantisce che questi aggiornamenti vengano visualizzati nella Ricerca Google senza ritardi, mantenendo informazioni accurate per i potenziali clienti.

Blog e siti web di notizie

Per blog ed editori, la velocità è fondamentale. L'API di indicizzazione fa sì che i nuovi articoli compaiano nei risultati di ricerca pochi minuti dopo la pubblicazione. I siti di notizie ne traggono particolare vantaggio, poiché l'indicizzazione in tempo reale può aumentare il traffico durante eventi di tendenza o aggiornamenti.

Cosa fare e cosa non fare / Buone pratiche

Quando si utilizza l'API di indicizzazione, è necessario concentrarsi su accuratezza e moderazione. Non bisogna abusarne per pagine di bassa qualità. Piuttosto, è opportuno riservarla agli URL importanti che necessitano di essere individuati rapidamente.

Cosa fare:

  • Utilizza l'API per pagine urgenti o di valore elevato.

  • Verifica correttamente il tuo sito in Google Search Console.

  • Assicurati che ogni URL inviato restituisca un codice di stato 200 valido.

  • Per ottenere risultati ottimali, combina l'API con una mappa del sito pulita.

Cosa non fare:

  • Non utilizzare l'API per pagine spam o duplicate.

  • Non superare la quota giornaliera di API di Google.

  • Non fare affidamento solo su questo; mantieni SEO tecnico salute in tutto il sito.

Errori comuni da evitare

Un errore comune è presumere che l'API di indicizzazione risolva tutti i problemi di indicizzazione. Non sostituisce la SEO tecnica o l'invio di mappe del sito. Un altro errore è l'invio di URL non validi, che sprecano la quota e possono ridurre l'efficienza.

Evita di inviare ogni singola pagina tramite l'API. Google consiglia di utilizzarla in modo selettivo per le pagine in cui la freschezza è davvero importante. Inoltre, alcuni utenti dimenticano di verificare nuovamente la proprietà o di impostare le credenziali API corrette, impedendo al sistema di funzionare correttamente.

DOMANDE FREQUENTI

Che cos'è un'API di indicizzazione?

Un'API di indicizzazione è uno strumento di Google che consente ai proprietari di siti di avvisare Google quando vengono aggiunte, aggiornate o eliminate pagine specifiche (ad esempio annunci di lavoro o live streaming), in modo che tali pagine possano essere analizzate più rapidamente.

Quali tipi di contenuto possono utilizzare l'API di indicizzazione di Google?

Google consente ufficialmente la sua API di indicizzazione solo per le pagine con dati strutturati JobPosting o BroadcastEvent. Altri tipi di contenuto sono non è un supportato.

Come funziona l'API di indicizzazione?

Si inviano richieste (tramite JSON) all'endpoint di Google dicendo:

  • URL_UPDATED (contenuto nuovo o modificato)

  • URL_DELETED (contenuto rimosso)
    Quindi Google pianifica una scansione o rimuove l'URL dall'indice.

L'utilizzo dell'API di indicizzazione garantisce l'indicizzazione?

No, l'API richiede a Google di eseguire la scansione, ma l'indicizzazione della pagina dipende dalla qualità, dalla pertinenza, dalla correttezza dei dati strutturati e dagli algoritmi di Google.

Quali sono le limitazioni o le regole comuni per l'API di indicizzazione?

  • È previsto un limite giornaliero di URL che puoi notificare.

  • L'uso improprio (URL spam, superamento delle quote, contenuti non supportati) può comportare la perdita dell'accesso.

  • Richiede che le pagine contengano dati strutturati validi per JobPosting o BroadcastEvent.

 

razzo

Automatizza il tuo SEO

Basta un clic per aumentare il tuo traffico organico!

Inizia subito a ottimizzare!

Glossario SEO